Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 26
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0034
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0034
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
LeI’teré sopha

è minore della larghezza del quadro ì ma
chi lo considera poslo nella cornice, sen-
do eìla riquadrata coi vani tra il convesso
del mezzo cerchio e gli angoli di essa cor-
nice abbelliti di qualche opera d’intaglio;
ii quadro tutto insieme viene ad essere di
forma quadra, ed è alto tre braccia circa
di Basilea, e largo poco meno, il che ap-
punto si conforma con le misure della me-
desima descrizione. Che si ha egli poi a
dire dell’alto prezzo dei cento ducati d’oro,
che fu da prima vendutò in Basilea questo
quadro ; quando che a vilissimi prezzi sole-
Vano essere i quadri a quei tempi. II Co-
reggio toccò solamente otto doppie per quel-
la famosa suaNotte, che, corae fu detto,
si vorrebbe vedere ogni giorno. Paolo Ye-
ronese in una Yenezia non ebbe che no-
vanta ducati d/oro per il grandissimo qua-
dro delle nozze di Cana, restando a suo
carico la spesa dell’oltramare, siccome io
lio ricavato dai quaderni delìa celleraria del
monastero di s. Giorgio maggiore, dove è
detto quadro. Crebbe l’Olbenio sempre di
prezzo passando nelle mani del Blond, e
poi in. quelle del Losfer che dovette, ini

pen-
loading ...