Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 30
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0038
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5o Lettue s o p r a

pressione e l’esfetto del quadro è quale ss
vede ne'pittori più risoluti e franchi. Quan-
to agli accessorj, come tapeti panni orna-
menti ed altre tali cose, sono condotte in
modo che ne basterebbe una sola ad im-
preziosire qualsivoglia quadro . JMeii’abito
delia Madouna, in una corona ch’elia ha
in capo storiata di iigurette, e in alcun’al-
tra parte, si è l’Oibenio, coine erau soiiti
fare i nostri antichi pittori innanzi ai Ghir-
landai, servito dell’oro; cosa ripresa dal
dotto Leon Batista Aìberti, e che è con-
tro l’arte: ma egli vi ha lavorato sopra col
pennello, ed è venuto a veiario in inanie-
ra, che l’oro non discorda punto, anzi pa-
re che metsa iì tutto in roaggiore armonia.
La conserv azione e la freschezza, in un qua-
dro che ha sopra i due secoli, sono mara-
vigliose. Ghe se la rarità aggiunge pur pre-
gio aile pitture, cjuesta sarà anche per ciè
pregiatissima ;

Chc per cosa mirabilc s addita

il vedere dell’OIbenio una inezza iigura, o
una testa nelie piu rinomate gallerie. Nel
pubhlico palagio cli Basiìea, che è LÀtene

sviz-
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