Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 33
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0041
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laPittura. 55

me da due fìnestre, la immagine delle qua-
ìi si yede rissessa nel bicchiero; tutta layo-
rata di mezze tinte, e di perdimenti di lu-
me insensibili, e di un aminirabile rilievo.
Ella esprirne una natura per niun conto
manierata; e tutto che pittura europea, pia-
cerebbe sommamente a’Cinesi medesimi ni-
mici giurati, come ella sa, deH’ombrare.
Quanto ail’estrema fìnitezza dellavoro, per
recar le molte paroìe in una, ella è un
Olbenio in pastello .

Un gran quadro del signor Gio: Battista
Tiepolo, che rappresenta il convito di Mar-
cantonio e di Cleopatra, fìgure al natura-
le. Un bel campo di architettura, l’arioso
del sito, la bizzarria ne’vestiti, i bei con-
trasti nella collocazione dei colori locali,
una franchezza e leggiadria indicibile di pen-
nello lo iendono cosa veramente paolesca.
Nelle immagini d’Iside e di Serapide, e
nella Sfinge, introdotte negli ornamenti e
nelle fabbriche, mostra la erudizione diRaf-
faello o del Pussino k

Quattro quadri da me ordinati delìa me-
desima forma e grandezza, le flgure aila
pussina : Cescire giovanetto in una grotta
To: VIII. C dell’
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