Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 37
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0045
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1A PlTTURAi S'f

ìne Timante, quello che non possono es-
primere. Mio intendimento adunque si era
di scegliere, il che parrni aver fatto in Ye-
nezia, i soggetti più accomodati alla parti-
colare abilità di ciascun pittore; procuran-
do in oltre di tenergli lontani dal cadere
in errori contro il costume. La misura del-
le fìgure alla pussina la ho oreduta a pro-
posito, cosi per i bravi disegnatori, come
per quelli che in tal parte non sono graa
maestri : e tale in oltre ne riesce la gran-
dezza dei quadri, che in una mediocre di-
stanza dalla tela ogni cosa viene ad esser
faciimente campresà sotto una soìa occhia-
ta. Della stessa grandezza avrei voluto an-
cora ordinar copie di quadri antichi, cioè
dei più singolari, così per la bellezza co-
jne per il soggetto ; e ciascuna copia a quel
pittore, la Cui maniera più si confacessé
con la maniera del quadro medésirno. La
scuoìa d'Atene per esempio, o l’Aurora di
Guido al Battoni ; là Semiramide e il JSino
di casa Tanara a Donato Creti ; il Catone
di casa Foppa al Piazzetta ; la morte di Ger~
manico al Mancini ; la famiglia di Dario

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