Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 38
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38 Lettere s o p r a

dinanzi ad Alessandro della casa Pisani al
Tiepolo; e va discorrendo.

NeH’acquistare quadri antichi, io avrei
proceduto sempre, come feci, con cautele
graudissime. Non basta che un quadro sia
di T iziano; vuol essere ben conservato, del-
la bella maniera, e del fìor della bella ma-
niera del pittore: altrimenti si corre risico
di ammirar solamente i nomi, e d’incen-
sar gl’idoli, come diceva il suo Lancret.
E la scelta del soggetto aggiungerà anch’ es-
sa all’opera pregio non picciolo. Cosi è dei-
le statue, così degl’intagli; coine ella ben
sa, che compera cogli occhi non cogli orec-
chj. Quanto poi alla originalità, non è mal
discapito, sapere da che mani esca un qua-
dro: anzi converrebbe esiger la geneaìogia
de’quadri che uno compera, a quel modo
che gli Arabi la esigono de’cavalli alle lor
Jhere. Pur troppo, trattandosi di cavalli di
gioje e di quadri, pare che ognuno, quan-
do può, si faccia lecito di giuntare il coin-
pagno: ed ella pur sa, se il nostro paese,
anche in fatto di pittura, abbondi di Pa-
doanini , o per meglio dire, di pasticcian-.

ti.
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