Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 47
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L À P I T T lT R À . 4 J

Vì’e'bbe col figurista il basso col soprano0;
Or quello, cbe tanto si desidera altrove pra-
tìeato, vedesi in quella sala dipinta dal Men-
gozzi e dalTiepolo. Ogni cosa è armonica
nella composizione ; e ben mostra ch’ ella
fosse in ciascuna sua parte regolata da un
anaestro di cappella, che entrasse come ter-
zo a compor le liti, che ebbero iri aìtra
operazioni quei clue valenti pittori.

Se io nella pittura ho qualche fondato
diletto, da voi, amatissimo signor Giampie-
tro, io debbo in gran parte riconoscerìo .■
Negli anni miei primi, quando io usava la
casa vostra, e beveavi il latte della fìloso”'
iìa, erano da me sempre gittati gli occh-i
su’tanti bei disegni del vostro Simone, dei
Garacci, di Guido, che l’arricchivano, su’
tanti bei m-odelli di Aìfonso, su’freschi di
Niccolino . Di pittura io vi sentiva spesso
ragionare con quello onor vero diBologna,
Eustachio Manfredi, il quale di niuna co-
sa fece mai un men retto giudizio, ed era
in tante giudice sovrano. E molto più io
approhtterò da voi in questa bella arte,
quando uscirà il libro, che voi da lungo
ternpo ne fate sperare.
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