Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 56
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0064
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t>fì Lettere sopra

che 8i possa clire una macchina di teatro
e di opera irx musica. Volendo adunque
esprimere quel soggetto nelia volta, e per
maggior vaghezza colorirlo, non gli rirna-
neva altro partito, che di.fìngerlo in uno
arazzo , che fosse teso e inchiodato Ìà su :
talchè ciò che in Rasfaello vien creduto di-
fetto disapere, parmi anzi che sia uno ef-
fetto del suo sapere grandissimo. E questo
è il caso di dire con quel poeta inglese,
che sovente ciò che ne’grandi uomini è cre-
duto errore non è in fatti che uno strata-
gemma.

Spero clle voi non dissentirete da questo
mio giudizio, amatissimo mio signor Giam-
pietro, ben sapendo l’altissimo concetto,
in che voi tenete quel clivino maestro: e,
èe io posso lusingarmi cli tanto, l’autorità
vostra mi varrà per rnille ragioni. Amate-
mi e credetemi vostro ec.
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