Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0065
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LÀ PlTTURA.

A L S I G. C A JST.

1 D I 6 I'C R E S P I

A EOLOGNA.

Cavallina 5, agosLo iy56. \

Con grandissimo mio piacere ho letto la
erudita lettera sua sopra un’arte, in cui el-
la non meno vale con la penna che col
pennello. Assai chiaramente ella mostra il
torto, che si fa grandissimo aìle vecchie
pitture a fresco, volendole riparare; com©
fan coloro che non hanno punto penetra-
ìo i principj meccanici della pittura. Per
riavere il tutto si viene a perdere anche
le parti, che rimaneano illese dal tempo.
Mi sovviene avere più d’una volta udito
dire al più gran frescante de’nostri giorni,
che non ci è via di ritoccare il fresco,
sicchè non apparisca il ritocco, o vogliara
dire la magagna. L’unire il nuovo col vec-
chio ( benchè il nuovo non sia che di po-

chì
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