Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 61
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0069
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0069
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
1 A PlT'TURA. <3s

«ìie peggio è, è rifatto al presente, e con-
dotto a mal partito. Ella sa, come si tro-
Va intagìiato nel libro cìe’comenti che ha
fatto il padre Danti alia Prospetdva del Yi-
gnola, e come è recato ivi come il più bell’
esempio di sotto in su in fatto di quadra-
tura. Ora lo ha concio molto bene un va-
lentuorao cie’ nostri clì, che vi ha ritocca-
to e incrudito ogni cosa; e certe volte che
prima erano bianche e andavano in su, le
ha ricamate qua e là di mazzettini di Jho-
ri, a foggia di tela incliana.

Io non so che sia de’Tiziani che sono
nello Escuriale in Ispagna : so bene il go-
verno che si è fàtto di quelli, che sono
nella galleria di Yienna . Crederebb’ ella,
che, per accomodargli alla forma di- certe
loro bizzarre cornici, qua si sieno aggiunti
dei pezzi al quadro, là tagliati degli altri;
ijuceque ipse miserrima 'vidi!

E non abbiamo novellamente su’fogliet-
ti, (e fosse pur novella da fóglietto!) che
nella istessa Roma, hanno osato cìi gua-
stare quella magnifica augusta fabbrica del
Panteon, che sola tra le opere dell’antichi-
tà ne rimaneya intera? Hanno per fino cli-

strut-
loading ...