Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 71
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0079
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LA PlTTtàA. j i

clie essenclo stabili e sul rauro preservare'
non si possono dalla umidità e da’pericoli
degi’ incendj ; e par più naturale a pensa-
re , che i migliori artefici riserbati yenis-
sero a dipinger quaclri portatili, che più
faciimente guarclar si possono da simili ac-
cidenti, e che possono altresì essere collo-
cati in quel luogo della casa, che più pia-
ce al padrone di abitare o di ornare . La
qual conghiettura viene confermata dalla
testimonianza di Plinio , che dice espressa-
snente tale esser stato l’uso espresso degli
antichi . Pare adunque che 1’ argomento ,
che contro alla scienza prospettica degli an-
tichi si ricava dalle antiche pitture che ne
rimangono, non faccia grandissima forza ;
come la ignoranza cli alcuni de’nostri me-
diocri pittori non farebbe forza contro alla
scienza prospettica, che sappiamo aver pos-
seduta il Mantegna il Coreggio Paolo Ye-
ronese il Tintoretto il Tiarini il gran Raf-
Jfaello , e tanti altri dei nostri pittori . Ed
anche dei nostri tempi è da osservare ,
che alcuni pittori di gran grido , come il
Guido, hanno ignorato la prospettiva ; e
mon l’hanno sempre scrupolosamente osser-

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