Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 75
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0083
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ìna vorrebbe a raio giticìizio essere xntaglia-
ta in legno nel gusto del Sansone_, e di al-
tre raolte di Tiziano .

Corae io sarò a Yenezia, cercherò la
le raie cartelìe; e quei disegni che vi avrà
ancora del Castigìione, al quale è ora ri-
volto Tasfetto suo, saranno alla sua dispo-
sizione. Yorrei che me ne restassero ancor
tanti, quanti eran quelli che io già diecli
al signor Smith .

Una bellissima testa di vecchio rai ricor-
d.o io già di avere avuto di quell’ autore ;
raa questa era in istampa, e intagliata cla
lui medesimo, Io la avea avuta in dono dal
nostro Tiepoletto, e come cosa rarissima
la diecli dipoi al signor conte di Brhiill.
Era cosi fattamente intagliata, che parea
toccata col pennello , come sogliono esse-
re i disegni di quel maestro, con poco co-
lore, e bravura grandissima. Credeva il Tie-
poletto che fosse intagliata nello stagno. In
fatti io feci prova a quei tempo d’intaglia-
re, e per meglio dire di schiccherare nel-
lo stagno alcune cose; e le so dire che le
barbe e i capelli riescono così teneri e mor-
bidi, ch’ è proprio un piacere. Pochissime

pe-
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