Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 83
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0091
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: IA Pittuka. 85

Vedutó a Parma: ma troppo lungo sarebbo
a volerle tutte riferire. Beusì di due qua-
dretti ini convien dirle alcuna cosa, che
posseduti sono dal signor du-Tiiiot ministro
degnissimo del Ileale Infante, che sa cosl
ben secondarlo ne'nobili suoi disegni, e ren-
derlo sempre più l’amore e la delizia d’Ita-
lia. Sono essi del celebre monsieur Vernet,
che molto ha operato inRoma, e fa tanto
onore alla scuola di Francia. Piappresenta-
no due porti di mare l’uno in tempo di
calma, Faltro di mezza burrasca. Ella non
ha mai veduto cose più vere, e insieme
più belle . C’è tutto il sapore della scuola
hamminga; le tinte di Bergen e di Wover-
mans, il vaporoso di Claudio, l’acqua di
Yander Welt, di quel Canaletto o Raffael-
lo delle marine. Ben le so dire, ch’eìla
non ci avrebbe meno piacere a intagliargli,
che le belìe fantasie del Castiglione, a cui
ella ha ora rivolto tutto il suo studio. Pia-
cemi di saperla sempre più incalorita a es-
primere in rame i disegni di quel inaestro.
Troppo onore ella mi fa invitandomi a ri-
pigliare quell’ago, con cui osai ancor io
altre rolte intagliare qualche mio capriccio.

F a Sta
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