Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 87
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0095
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L A PlTTURÀ. Sf

datlssimo. Non pochi suoi disegni ho io
veduti di architettura, che superano di gran.
3unga la portata de’moderni nostri Palladj.
E mi piacque tra le aitre una sua partico»
lar fantasia. A me certamente non è oc-
corso sino ad ora di vederne altro esem-
pio. Questa si è di cavare in un ordine
soio due piani ; un portico sotto, e sopra
uno andamento di iìnestre col più che si
possa di legature. L’ordine è co’piedistili.
Si serve delle proporzioni deiVignola, che
fa il piedistilo alto assai, il terzo, come
Ella ben sa, deila colonna in tutti gli- or-
dini. La iinposta degli archi dei portico 7
dove sta la maggior difiìcoltà per ia lega-
tura, è la cimasa del piedistilo medesimo
continuata sopra due alette che nascono di
qua e di là da esso. Sopra detta cimasa
volta l’arco; e sojira di esso risalta una fa-
scia, la quale viene a dividere due piani
formati dalle arcate del portico, e dalle fì-
uestre corrispondenti aldisopra. Assai va-
ga mi è sembrata una tal fantasia; consi-
derandola però conie una licenza. L’aspet-
to dello edifìzio riesce grandioso, e non
xnale accordato insieine; ed essa si avrà in

F

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