Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 91
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0099
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0099
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
1 A PlTTUR A. gi’

oondo ne facesse già nn disegno, poi ne
facesse un altro anche Michelagnolo, che
il Yasari mette alle stelle. Ma difficilmen-
te m’induco acredere, che fosse cosa per
•semplicità regolarità e venustà di architet-
tura più bella della invenzione del Palla-
dio, a cui non manca ricchezza di colon-
ne dinicchie e distatue. Sono anche qui-
vi due corsi di botteghe con tre strade,
interrotti nel mezzo da una bella loggia co-
rintia, e terminati a due capi del ponte
da due logge consimili minori, a cui si
monta per molti gradini; e il tutto è ret-
to da tre archi di beìlissima proporzione.
Tal fabbrica lodata a ragione dali’ autor suo ,
dipinta e soleggiata dal pennello del Cana-
letto, di cui mi sono servito, non le pos-
so dire il bello efsetto che faccia, massi-
me specchiandosi nelle sottojioste acque.
Alla destra di essa in luogo del Fondaco
vi si è posto il palazzo Chiericato del me-
desimo Palladio, diviso in due ordini do-
rico e jonico. Nell’inferiore vi è una log-
gia nel mezzo, che con una gran scalinata
mette nell’acqua; nel piano superiore so-
noyi due logge aperte in su’fianchi, le più

pit-
loading ...