Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 102
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0110
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l>elle ilgure su per que’pietroni del primo
piano. Con la canna in mano pescano in
quell’acqua, che bagna il piede dei mede-
siini pietroni, e di quei bassi rilievi cadu-
ti dalle rovine delle circostanti fabbriche
e dei bel sepolcro di Cecilia Metella che
torreggia tra essi. Quei bassi rilievi poi gli
ha intagliati, dirò così, col suo pennello
di maniera, che è proprio un piacere a ve*
dergli. Nè già ella creda, che manchino
di alcune figurine i piani più lontani di
due quadri, dove tneglio esse tornino a di-
mostrar le distanze, e a far fuggire i pia-
ni medesimi. Ogni cosa accordato così, che
par nato a un parto. Presentemente egli
sta facendo le macchiette ne’due quadri di
Maurino. Moltissimo gli è piaciuto la idea
di rappresentare due magnisici columbarj
di gusto difserente, l’uno quasi intero con
di belle statue e di bei sarcofagi, l’altro
rovinato in parte e convertito ad uso di
cantina. I contrapposti, che naturalmente
nascono dal secondo, sono veramente pit-
toreschi ; le botti poste in gran nicchioni
ornati di bei grotteschi, di nobili pezzi di
cornice che fan piede a un tino, ed una

urna
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