Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 104
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104 LeTTERE SOPRA

biblioteca dell’ Instituto ne’ libri clel PJrane-
si. In alcuni niiei schizzi di cose copiate
a Verona e a Mantova dal san Micheii, dal
Cataneo, da Leon Battista Alberti, da Giu-
lioRoraano, e dalBertano, ci sapea vede-
re quei buono che io non ci ho saputo raet-
tere. Le proporzioni sopra tutto, la venu-
stà e l’armonico del Pailadio lo incanta,
e se le ha fatte sue. Apritegli una strada;
ed egli è un barbaro che ha corso e vin-
to il palllo: se gli dia unpensiero ; egli lo
esamina, lo considera da tutti i iati, lo trat-
ta in dieci maniere, lo moduia nelie mi-
gliori forme, nè sa quietarsi ch’ egli non
abbia trovato l’ottimo, Degno in vero di
esser nato nel secolo di Leo.ne, e felice
per non aver avuto maestro alcuno, nel pre-
sente. Ella sa chi nella quadratura ha ora
ilgrido; un uomo di una famiglia beneme-
rita bensì del teatro, ma che per voler gra-
dire oltre il dovere, ha oltrepassato ogni
liinite del vero e del verisimile; che lascia-
ta da banda ogni regola si dà in balìa al-
le più stràne immaginazioni, alle idee le
più fantastiche. Qualunque cosa egli butti
giù in sulla tela o in sui muri, è messo in

cielo
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