Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 114
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0122
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0122
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
114 Lettere sopra

mede che dà bere all’aquiìa, l’altro un ApoL
lo sedente che tocca la lira, con un grifo
che lo ascolta. In una nicchia ci è un Mer-
curio nudo atteggiato nel gusto antico, o
neli’altra una donna sul medesimo stile,
ma velata, e con una fìaccoìa in mano ri-
volta verso terra . L’ordine corintio è qua-
le lo dà il Palladio : gli ornamenti della volta
son copiati dalle rovine di Palmira ; e i grot-
teschi dei columbario dagl’intagli di Santi Bar-
toli, ch’egli ricavò da’disegni di Pirro Ligo-
rio, che si conservano nella Vaticana . Un
sarcofago di porfìdo, che è dall’ un dei lati,
è il famoso,. di Agrippa , che yedeasi altre
volte sotto il portico del Panteon ; e una
bella ara di bronzo è tolta dalle antichità
del Montfaucon . Principal fine nell’inventa-
re un tal quadro è stato il riunire insieme
la bellezza dell’arti greche, colle singolarità
egizie. Di gusto greco è l’architettura del
tempio o sia columbario cori la maggior
parte degli ornamenti suoi; e del fare egi-
zio sono vive immagini le ssingi e le mum-
mie esattamente copiate da alcune bellissi-
ine, che si conservana qui nell’Instituto.
Vogliono gli eruditi, che al tempo de’To-

lom-
loading ...