Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 121
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0129
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LA PlTTURA. 13, ì’

te, si potrà rompere con buon garbo ìl pri-
mo intercolonriio : e quella massa scura ser-
virà anch’essa non poco a far risplendere
la prima stanza, e quel lato di essa dove
è il lume princijiale. Le colonne e la cor-
nice clella prima stanza farebbono un belìo
effetto, mi pare, se fossero di giallo anti-
eo. II poco di volta cli essa che si vede è
a cassettoni. Questi potrebbono essere di
stucco col fonclo d’oro; e nel libro delle an-
tichità di Palmira, che si conserva nelìa bi-
blioteca dello Instituto, ne troverà di bel-
lissimi, e che faranno al nostro caso. In
quèsto quadro io purvedrò, la mereè sua,
un effetto che ho tante volte desiclerato cli
vedere iri qualche scerra: urr beiratrio tra-
forato che fosse in ombra, a traverso il qua-
le si vedesse cortile o piazza, o altra simil
cosa tutta nel chiaro; imitando le beìle sa-
come dell’antico, e i begli accidenti di na-
tura, e non andando dietro a chimere, a
sogni, e, diciamolo pure, apazzie, in quan-
to alle forme degli edilìzj, agli effetti del-
la prospettiva e del lume, corne si usa og-
gigiorno. Credono, che il pi’ctoresco neìle
scene non possa stare con ciò che è ridu-
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