Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 133
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0141
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laPittura. 13ST

nere greca che uscì del mare, ma una Ve-
nere uscita dal più torbido fondo del Re-
no o del Panaro. Così va : quasi tutti i gran
coloristi non si sono stillati gran fatto il cer-
vello sul disegno. Non è però che il Guer-
cino non si scorga talvolta buon disegnato-
re. Tale si dimostra tra le altre in un Gio-
ve a chiaroscuro, che è nella sala di casa
Provenzale. Le forme ne sono belle, e qua-
drate; e pare egli abbia avuto innanzi nel
disegnarlo un qualche bel gesso di Miche-
lagnolo .

In casa Chiarelli ci è una stanza che
chiamano la stalla. Di cavalli di varie ma-
niere e in varj atteggiamenti ne è dipinto
tutto il fregio; e una rozza bianca, che è
ivi alla pastura, val più doppie che il più
bel poliedro di Rovigo. II modo, con che
il Guercino la fa camminare, è questo: che
le gambe da una banda sieno convergenti,
e divergenti dall’altra, vale a dire che avan-
zino diagonalmente; talchè se l’animale le-
va la gamba diritta da dietro, levi nel me-
desimo tempo dinanzi la manca. Nel che
sapete che hanno variato gli artefìci. II ca-
Vallo del Yerocchio, che abbiamo qui in

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