Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0145
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L A PlTTURA, 1

male corre meno pericolo di cadere, deb-
ba essere al parallelo da esso lui preferito.
Nè già è da porre indubbio , che il natu-
rale istinto non faccia geometrizzare anche
le bestie, quando si tratti della loro sal-
vezza :

Le bétes ne sont pas si bétes que V on pense>4

come si vede per esempio nel gatto , il qua-
le cadendo dalle tegole, fa della schiena
arco, in maniera che spingendo le intesti-
na in su, fa risalire il proprio centro di
gravità, onde egli viene a capovolgersi in
aria, e dando delle zampe in terra può cam-
pare da morte .

Nella medesiina casa Chiarelli ci è nel
piano di sopra un’altra stanza degna di os-
servazione, dove io mi ficcaij che per al-
tro non la fanno vederé a’forestieri. Nei
compartimenti del fregio, in luogo di sto-
rie o paesi ci sono delle arie di musica,
con le parole sotto ; e tra un compartimen-
to e l’altro, in luogo di termini, ci sono
dipinti varj struinenti quale da corde e qua-
le da fiato. La chiamano la stanza della
musica. Avvisai che quelle arie , perchè co-


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