Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 141
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0149
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LA PlTTURA. l4±

'Come nell’altro ricercatissimo è il disegno,
e tale, che poco o nulla ci avrebbe trova-
to da ridire lo stesso Pesarese. Le pieghe,
massimamente quelle di un panno che in-
volge Cristo, sono mirabìli. La soavità e
la forza delle tinte è pari al sommo rilie-
Vo delquadro, e all’amore, con cui è con-
dotto. Pareami vedere in quel bellissimo
dipinto come impastate insieme la maniera
dei migliorì Fiamrninghi, di Carlino Dolce,
e del bravo Morillos, lume primario della
scuola di Spagna. Non ho mai Veduto due
figure meglio campeggiare in un quadro ;
nè ii lume serrato, e la macchia del Guer-
cino non caddero forse mai più in accon-
cio che in questo ; mentre le figure sono
rapprèsentate dentro ad una stanza -, dove
quella sorta di lume che dà tal risalto agli
oggetti, si accorda a maraviglia col vero.
Ardirei di dire, che non sa che cosa sia
il Guercino, e come egli meriti iÌ nome di
magó che gli danno gl’ìnglesi, chi non ha ve-
duto queì dipinto, che tra gli altri suoi pre-
gi ha quello ancora di essere così fresco,
come se fosse uscito pur ora dalle mani
del maestro .

lo
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