Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 149
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0157
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LA PlTTURA. i 4§

3re del Palladio se ne avesse una intera rac-
oolta ! E' gran ternpo che la si promette al
pubblico, e la non si vede comparir mai.
Ma vorrebbe essere un parto, non una scon-
ciatura. A ciò fare sarebbe necessario uno
scelto drappelìo, simile a quegìi, che im-
presero il viaggió di Palmira di Balbecche
d’Atene, e novellamente di Spalato. Chi
sa che qualche belsanima inglese non sia
spirata anche a far questo? Non contenta
l’ In^hilterra di averci ammaestrati nelle
scienze più profonde, nelle arti più utili,
s’ò/nessa a farci la lezione anche nelle gen-
tilezze. Incoininciando dall’aratro, e ascen-
dendo sino aìle orbite delie cométe, tuttò
è oggimai suo conquisto, tutto è di sua ra-
gione. Mi fo tanto più a credere, che si,
volgeranno alla bella impresa di darci un
compito Palladio, quanto che esso è pure
il loro Neutono nell5 architettura : e sopra
esso studiò il valente Inigo Jones che è il
Palladio dell’Inghiltesra .

Moltissimi sono gli ornati di sthcco e dì
jpittura, ché fregiano le fabbriche del Pal-
ladio, e meritano esser messi in istampa^

K 5 Han-
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