Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 156
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0164
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Interdum speciosa locis ihorataque rec'tè
Fabula nullius veneris , sine pondere et arte r
Faldius oblectatpopulum, meliusque moratur,
Quam versus inopes rerum nugmque catiorce.

Dl Lodóvico Caraccij t-estJatiratore e qiia-
si secoado padre della scuola bolognese, trop-
pe sarebbono le cose belle da considerarsi i
Pritna di tutte potrebbe essere o la cadu-
ta di san Paolo che è in san Francesco j
quadro di macchia, e di grande efsetto, e
che fu molto studiato dal Guercino; ovye-
ramente il quadro, che è nelle Gonvertite.
Happresenta una Madonna in trono con san
Francesco e altri santi a’piedi. E'pieno di
vita e di grazia* e tira assai al rnodo lom-
bardo i In quella cappella medesima tutta
dipinta da Lodovico vi è un san Gregori©
sul muro, che dormendo ha una visione j
ed è di un impasto e di un vero? che ga-
reggia con Tiziano. Di tali degne pitture
fa tnenzione d’una assai strana maniera il
celebre monsieur Cochin, registrando sola»
mente nel suo viaggio d’Italia di averne
smarrito la nota .

Nel
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