Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 157
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0165
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laPitturà. i5y

Nel cortìle di san Michele in bosco, mol-
tissiini dipinti vi vedrà del medesimo Lo«
dovico, di stile assai difserente l’uno dall9
altro. Una grande virtù avea egli in fatti
di prendere queila, o queil’altra maniera
a suo piaciinento. Del che la più singolar
prova se ne sta esposta alle viste del pub-
blico nella chiesa di san Giorgio. Una An-
nunziata vedesi quivi di suo, e una Pro-
batica Piscina, F una accanto dell’altra, ma
pur lontane di stile. L’una direbbesi di
Tiziano quando uscì delia scuola di Gian-
Bellino; nell’altro ci è tutta la mossa, e
quasi direi la furia del Tintoretto : e non
so se bastasse tutta la sagacità del Tiepo-
letto, così gran conoscitor di maniere co-
rne egli è, a conoscere che quei due qua-
dri sono della stessa mano .

Meno vario, ma più grandioso fu Anni*
bale, di c?ii vedesi nella medesima chiesa
un quadro rappresentante una Madonna in
trono con san Giovanni da un lato, e san-
ta Caterina dail’altro, di un fare tutto cor-
reggiesco. E forse il più limato dei tre Ca-
racci fu Agostino. In effetto clei tre qua-
dri, che sono nella galleria Sampieri, fat-

ti
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