Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 173
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0181
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tA PlTTURA.

maggiore suo studio fu sopra il vero: e di
ciò ne fa abbastanza fede l’abito di san Fran-
cesco piazzato di falde, poco cedente al nu-
do, il più da Cappuccino che di vedere
immaginare un si possa, La testa della Ma-
donna piena di maestà e di bellezza è ri-
cavata dallaNiobe; che questa ed altre co-
se greche erano ie sue visioni di angioli,
siccome egli diceva, da'quali egli ritraeva
le sue arie divolto. Donde ricavasse quel-
la di san Francesco non so; so bene, che
Vandike non dipinse mai una testa di car-
ne più diafana, nè più vera. L’asfetto poi
con che prega il Santo, non lo poteva me-
glio atteggiare, nè esprimere lo stesso Do-
menichino : e indicibile è la grazia della
Santina, con che ella guarda uno de’più
morbidi e cari bambini che mai uscisse dal
pennello di quel maestro, Una assai curio-
sa novelletta mi ha raccontato il Guardia-
no de’Cappuccini intorno a questa rara pit-
tura. II padre di un loro novizio ordinò
già il quadro a Guido, diceva egli, per far-
ne dono a questa loro chiesa. Dovea esse-
re di tre fìgure, la Madonna san France-
sco e una santa di cui era divoto ; e T

accordo
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