Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 177
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0185
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t A PlTTURA. iff

to a Vienna a’servizj di quella corte vi mo-
ri nel 1681. Fu grande naturalista, raa di
poca invenzione, corae apparisce ne’sogget-
ti alquanto composti. Ciò il raanifesta an-
cora lo aver egli alcuna volta ripetuto ap-
puntino il medesimo soggetto, come si ve-
de in due suoi quadri rappreseritanti san
Giuseppe uno al Cesenatico, l’altro a For-
lì , che pajono esattamente copiati l’uno dall’
sdtro. Era uomo rozzo, e di altri studj fnor-
chè della pittura afsatto digiuno. Quattro
lettere di sua mano conserya il sig. Costa,
che sono ben lontane dallo stile di quella
che al conte di Castiglione scrive il divino
Raffaello; grossolane scorrette piene di vil-
la. Sono scritte da Vienna negli anni 1660,
e 1661, a un Francesco Gionima a Vene-
zia. In esse mostra un grand’astio contro
il Boschini, il cui libro chiama libro di Sar-
deiloni; e contro il cavalier Liberi_, con cui
avea dovuto avere una qualche crudel ga-
ra durante il suo soggiorno in Venezia. lo
non posso pià 'vinire facte pascha, perchè
&\ M. Imperiale a voluto, che io li promet»
te di far un quadro di S. Maria Madale-
na pentita, con quattro figure intire con li
To: VIII. M piedi,
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