Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 178
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0186
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lyS Lettere sopra

piedi, dove che io non sapendo far li pìè-
di, sarà meglio, clie il Cavalier Libero li
venga farli lui, dice in una lettera. In Ua
altra dice, che i suoi malevoli hanno ordi-
ne di farsi chiamare il divino Piecro Libe~
ro avendo fatto un quadro, che permenon
vi è nessuna cosa buona, e valeria pià se
fosse imprimita. La favola è la virtà sol~
levata e discaccia il vizio. Se lui voleva
sare bene, dovea fare per il vizio un Ebreo T
un Luterano, un Turco, et unto Ateista „
Cosi avrebbe fatta la vera JSolochia. Ecco-
le mercè la tanta gentilezza del signor Cq-
sta, che mi lasciò copiare quanto m’era in
grado del sno manoscritto, un saggio dello
stile del Cagnacci, e forse del più elegan-
te ’, ed eccole i documenti di quanto ho
avanzato, secondo lo stile della moderna
critica .

II più bel quadro di quel maestro è sen-
za dubbio il santo Antonio che predica.
Negli altri, che ho veduto. dilui, ci è un
gran colorito, una gran forza, e una gran-
de naturalezza. Qui oltre a questi pregi ci
è la bellezza della trovata, la sceltezza del-
la forma, e la espressione., quel plus inteL
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