Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 182
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0190
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2 Sa, L E T T E & E 50PRA

vegga un quadro, clie è in san Martino dr
un certo Savolini cesenatese, clie froriva
alla fìne del passato secolo, ed ha seguitc*
anch’ egli la maniera del Guereino, e pii'r
di ogni altro ha fatto onore a quella scuo-
la . Piappresenta san Carlo , san Donnino y
santa Appollonia, con un uomo ginocchio-
ni, che tiene un cane arrabbiato in atto
digranforza. Niente di più vero delle ma-
ni di costui : niente di meglio colorito di
tutto il quadro, che ha la gagliardìa dello
Spagnoletto. Peccato, che il dito grosso deì
piede dritto della figura che tiene il cane
è storpio e slogato; e che un calice, che
tiene in mano san Donnino sia dorato, il
che osfende ncn poco, facendo scordare il
dipinto .

Nel palagio pubblico mi mostrarono al-
euni quadretti, che hanno levato da un al-
tare che apparteneva alla città, e rappre-
sentano i fatti di san Bastiano. In Cesena
gli credono di un’antichità stragrande, mol-
ti secoli innanzi a Rafsaello. Domandato
chi ne potesse esser l’autore; raccontai lo-
ro quello ch’era solito dire il Solimene,
quando gli mandavano a casa un quadro

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