Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 184
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0192
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i§4 Lettere S0PR.4

altar maggiore della inedesima chiesa san
Francesco stimmatizzato, in cui avrebbe fat-
to assai meglio a non vi porre il nome.
Più lodevole assai è la sua Adorazione de
Magit che è all’altar maggiore della Ma-
donna di Scolca, posta sopra un bel colle
tre miglia lungi da Rimini, dove egli eb»
be per qualche tempo la stanza. Ella si ri-
corderà, come il Vasari facendo la descri-
zione di questa sua opera racconta, che avea
dipinto due altri quadri, che pigliavano ia
mezzo VAdorazione, e contenevano quello
che non era potuto capire nel principale,
Cammelli, girafse serventi il traino e il cor-
teggio dei Re. Ora questi non ci sono più :
e per verità non è un gran male. Quella
composizione in tre quadri dovea aver sem-
bianza di quelle commedie cinesi, che du-
rano più giorni. Nella soresteria di quel
monastero ci sono alcuni soffitti a grotte-
sco, dipinti per avventura sotto la direzio-
ne del inedesimo Vasari, assai gentili e leg-
giadri, sul fare di queili che si veggono nel
refettorio di san Michele in bosco, dove pur
sono tre quadri disuamano. A quel mona-
stero di Scolca ha la pittura non picciol

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