Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 191
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0199
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I, A PlTTUItÀ» 191

brucìasi la sua casa; ed egli qual noveilo
Enea si salva per mezzo alle fiamme insiem©
con la isbigottita sua famigliuola: dove a
traverso della mezza maschera si vede il
volto di Polcinella mirabilmente atteggiato
di lagrime di dolore. Tanto più mi chia-
marono a sè così fatti disegni, quanto che
io credo di possedere i più belli polcinelli
del mondo, di raano del celebre nostro Tie-
poletto. II nostro comune amico Fabate di
Saint-Non, così grande amatore di ogni co-
sa bella, ne ha voluto ricopiare alcuni: ed
ella ne vedrà uno tra gli altri in ischienaj,.
che facendo acqua ai iriuro si accorge di
un mal giuoco fattogli della sua Licori; e
in ogni parte della persona esprime così be-
ne ii dolore che chiamar si potrebbe il Lao-
coonte de’Polcinelli. E con questa piccio-
la farsa hnirà la seriosa mia lettera, la qua-
le non le potrebbe raai dire abbastanza quan-
to io ami e onori lei, che fa tanto onore
alla Francia, e quanto io sia ec.
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