Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 193
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0201
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mì ch’egìi riunisse la correzione di Raffael*
io col grandioso di Michelagnolo, che ga«
reggiasse di colorito con Tiziano, e di sfu-
matezza e rilievo con Giorgione. Tale con-
cetto io avea principalmente formato sopra
un quadro della Purisicazione, che vedesi
di sua mano nella cappella del noviziato di
san Marco. Quivi adunque io corsi di pre-
sente, yoglioso di provare se quella impres-
sione, che molti anni addietro avea fatto
sopra di me quella pittura, scemasse con
una nuova veduta, oppure si mantenesse
la stessa : e le so dire, che punto non isce-
mò. In fatti niente si può vedere di più
saviamente inventato, di ineglio colorito,
di più bravamente dipinto di quell’opera.
Di molto vaga la qualifìca ilYasari, e con-
dotta con disegno: nel che sembrami, che
sia nel suo dire molto parco ; egli che
assai volte è così prodigo di lodi. Le pie-
ghe poi del panno della Madonna sono ta-
li, che lo dichiarano inventore, come in
fatto nel fu, di quel modello, che si sno-
da nelle congiunture, e serye appunto a’pit-
tori per lo studio dellepieghe. Ben mi pen-
so che nella bella sua raccolta delle pittu-

aso? ym. n re.
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