Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 199
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0207
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LaPiTTURA. ICjCj

to per ssuei trafori. Pla molto, secondo
che io le diceva del teatrale ; rna come
appunto le cose da teatro, non vuole es-
sere guardata, e così anche la chiesa del-
la Madonna del monte , tanto per mi-
nuto .

Le altre chiese di Piavenna non hanno
nè anche tai pregio. Sono tutte sopra uri
modello. Tre navate con un nicchione che
termina quella di mezzo, e fòrma la cap-
pella maggiore in sull’andare delle antiche
basiliche. Così sono le chiese de’Teatini.,
degli Scoppetdni , di sant’ Apoliinare , di
Cìasse di fuori, ed altre. Di belle propor-
zioni non occorre parlare; i materiali ben-
sì ne sono bellissimi, porfìdi agate e altri
marmi fìnissimi a profusione .

Della stessa forma era ii duomo, guasto
presentemente da tutte le licenziosità e
gosfaggini del fare moder no. Ne fu l’ar-
chitetto un Bonainici Pviminese, che da Pia-
venna sino a Sinigagìia lasciò in tutte quel-
le città ìungo la costa un qualche vestigio
deil’arte sua. II catino dei nicchione deila
cappeìla maggiore era fabbricato di una as-

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