Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 205
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0213
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd8/0213
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
L A PlTT'S'HA 2o5

sapevano nè punto nè poco * A tal propo-
sito Ie dirò quello che ho udito dire dal
signor Martino Folkes uomo dottissimo, e
che fu stimato degno di sedere in quella
sedia della Società reale, che fu già occu-
pata dal gran Neutono .

Nelle rappresentazioni di quelle azioni?
dov’entra un numero grandissimo, un sub-
bisso di fìgure, come dire marcie di eser-
citi, battaglie, e simili, non vi può esser
nulla di distinto, quando tali rappresenta-
zioni uno voglia farle secondo la verità, e
voglia sopra tutto rinchiuderle in piccolo
spazio. Daranno solamente nell’occhio due
o tre fìgure, che sien poste dinanzi sul pri-
mo piano ; e il restante nell’indietro sarà
unformicajo, unnuvolo, ogni cosa in som-
ma sarà confusionet tanto più se la rappre-
sentazione di somiglianti cose debba esser
reduta in gran distanza. A1 che si aggiun-
ge, che nel basso rilievo nè gli accidenti
del lume nè i colori locali esser ponno di
ajuto all’artefice, per far ispiccare certe fì-
gure certi gruppi eerte parti della compo-
sizione. Che dovea dunque far lo scultore
della colonna Trajana? il quale nel piccio-

lo
loading ...