Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 208
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0216
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ao8 Lettire sotra

3nili rappresentazioni, ed anche con le co«n

se medesime che durano tuttavia.

Non fanno adunque niuna forza contro
alla scienza prospettica degli antichi quegli
errorij che sembrano essere ne’loro bassi
rilievi, e in quelli singolarmente della co-
lonna Trajana. Questo si è il caso di do-
yer supporre un qualche mistero nelle ope-
re dell’antichità, il quale mi pare molto
bene svelato dalla sagacità inglese. E non
dovremo noi dire, ornatissiino signor Mar-
chese, che cogli antichi maestri far convie-
ne come co’gran capitani, de’quali si ha
da giudicare stratagemma quelio, che a pri-
ma vista può aver sembianza di errore?

Ella continui ad amarmi, e continui a
coltivar le lettere in cotesta fortezza di Pe-
saro, che non ha invidia, mercè del suo
Castellano, alla rocca di Atene.
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