Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 221
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0229
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I? A K. C H I T E T T V ìl À 2 2Ì]

dietro; sino a tanto che si rimonti a quei
vecchj sincroni, che a maestro Alberto avran
posto i ferri in mano , e co’proprj loro oc-
ohi lo avranno visto incidere iì ponte di
Hialto col levatojo, e il campanile di san
Marco senz’aguglia, quali erano veramente
•a quel tempo .

33 À la qual& obbiezion cosl rìspondo,

come disse un tratto messer Lodovico stret-
to dagli avversarj. Con quei venerandi vec-
«hioni già abboccato non mi sono io, i qua-
li ad Alberto videro intagliare il campani-
3e ed il ponte. Ma fatto è, che nè dal
Yasari, nè dal Sandrart, nè da coloro che
delle starnpe di quel valent’uomo han te-
nuto un ésatto registro, non trovo che di
tale veduta di Yenezia sia fatto il minimo
cenno: e pur sarebbe da annoverarsi tra le
insigni e capitali sue opere. In essa vedu-
ta non trovasi la tanto nota marca di Al-
berto, con che egli era solito contrassegna-
re tutte le sue stainpe-; nè mai falll di ap-
porvela anche alle più minute, come pro-
prio suggello di qualunque sua fattura. Ci
è ancora di più. Non venne il Durero a

Ye-
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