Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 230
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0238
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sssia rarissima : ed io ve ne potrò i*ar copi&^
quando aveste vaghezza di vederla, se non
vi contentaste di veder quella che ne ha
dato il marchese Masfei nel suo giornale »
•Lia stessa disposizione di colonne àvrete po-
tuto similmente notare nel portico del tem-
«pio del Sole, che è in Palmira : e anche
-diciò ne abbiam Fobbligo alla erudita cu-
riosità inglese. Se non che le colonne bi-
nate trovansi soltanto di qua, e di là del-
lo intercolonnio di mezzo del portico ; la
altre camminano solitarie. Misovviene , cho
monsignor Bianchini conghiettura, che nél
Cavedio, o sia cortile del palazzo de’Cesa-
ri, i pilastri tra le arcate fossero doppj,
come il sono ne’laterali delle logge in te-
sta del cortile di Monte cavallo : e non ò
gran tempo, che nel libro che sopra il co*
lumbario de 'liberti di Augusto diede già al
pubblico il inedesimo Bianchini, m’è avve-
nuto di trovarne un altro esempio. Chiu-
desi quel libro con la planta di un teatro,
i cui vestigi si vedevano sulla spiaggia d’
Anzo. Nella fronte delìa scena, e anche
di dietro da essa, ci sono rasente il muro
delle coionne addoppiate. Qualfede sia d«i

dare
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