Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 233
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0241
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facsimile
l’Architettura. 2 35

’to piaceva agli antichi; e quella che risul-
ta dall’ arioso, di che tanto sono vaghi i
moderni .

Ingegnosa è senza dubbio la decisione di
quegli autori francesi ; ma chi più adden-
tro considera, crederei non lo ammettesse
così di ieggieri: e quanto a me, se doves-
si dire il parer mio, mi terrei lontano da
una tai pratica. Primieramente perchè si-
miie disposizione di colonne riesce per lo
più dispiacevole all^occhio; secca, se le co-
lonne o i pilastri scm piccioli; pesante, se
grandi. II pesante o troppo massiccio delF
Aiiotti di Argenta ti ofsende in san Carlo
diFerrara, chiesa per altro di non dispre-
gievole architettura ; il secco nel portelìo
di Padova, nelia porta del Bo, nel cortile
dello Instituto, nella cupola di san Doine-
nico di Bologna dell’Ambrosini, e nello in-
teriore di san Benedetto della rnedesima
cit.tà, che è di disegno del Ballarini archi-
tetto nella trascorsa età di qualche nomi-
nanza. In secondo luogo, perchè una tale
disposizione di colonne non è adattabiìe all’
ordine dorico. Ben sapete le difhcoità, che
in quest’ ordine s’ incontrano grandissime ,

per
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