Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 234
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s3>4 Lettere so-pra

per dovere tutte le metope essere di imv
quadro perfetto nè più nè ineno; rigore,.
che ha satto più di una volta dare in dis-
perazione quei inaestri, ehe han voluto sta-
re alle regole, non credendo doverle acco-
modare alla imperizia o a'bisogni loro. Ora
mettendo nei dorico le colonne

Di jjari, come buoi che vanno a giogo,

ne seguita delle due l’unaj o che la me-
topa, la qual resta tra due triglifì rispon-
denti al mezzo delle colonne, riesce bislun-
ga per traverso, come vedesi in Bologna.
nel cortile deirinstituto, ed anche, senon
ingannano le stampe, nel palazzo Gasfarel-
ìi; o che conviene, perchè la metopa tor-
ni quadra , far compenetrare insieme le ba-
si delle colonne, coriie leggesi aver fatto.
ìl Mansard ne’Minimi aParigi, rimedio as-
sai peggiore del male medesimo. Vero è,.
che a sì fatto inconveniente trovar potrebbe-
si più compensi; o col fare il dorico sen-
za base ( ma questa non è maniera appro-
vata da niuno tra’moderoi ); o col ritirare
di molto gli aggetti della stessa base, che
S^rebbe quasi un mozzare il piede della co^

lon-
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