Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 238
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0246
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Ne occorre di ciò un assui notabile esem*
pio in sant’Agnese fuori di Roma, secon»
do che nomina il Palladio queirantico edi-
lìzio, che è presso alla porta Yiminale, il
quale credeasi già un tempio dedicato a,
Bacco, ed egli conghìettura fosse, quello
che è in effetto, un mausoleo. Quivi le
colonne che sostentano la cuba sono poste
in cerchio a due a due, come ben ve ne
potrete ricordare, pigliando la grossezza del
muro : e a chi sta sotto la cuba ogni pa-
jo di colonne si presenta non in maestà,
ma in fuggita; e l’occhio ne rimane con-
tento, perchè di una tal disposizione ne
apparisce la necessità . Un simile modo nell”
appajar le colonne fu dal Palladio imitato
nel bel chiostro di san Giorgio maggiore,
e da Paolo Veronese nella ìoggia della fa-
mosa sua Cena, ch'era ne’Serviti diVene-
zia, ed è ora uno dei più ricchi ornamen-
ti del palazzo di Versaglia .

Ma io m’accorgo, che ragionando cosl
a mano a mano con voi, mi è venuta in
luogo di una lettera quasi fatta una disser-
tazione. Sia; s’ella non verrà disapprovata
■da voi, e da quei nostri due amici comu-

ni
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