Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 242
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fe/jà L E T t E R E SOTslA

Ipoichè il p. Danti pur ne assicura nella vx-
ta di lui, che l’umor secondar gli conven-
ne del padrone di essa. E quanto egli fos-
se bizzarro, si pnc> abbastanza conoscere a
quel suo libricciuolo dei simboli. Ognuno
sa, perchè ragione la chiesa di san Pietro
è di croce latina, dove Michelagnolo l’avea
disegnata di croce greca: il che se avesse
avuto compimento, avrebbe anche ricevir-
to maggior perfezionè quel rnagno edilizio»
Tra le altre cose , sariasi posto appena il piede
in sulla soglia deìla porta, che presenlato
sarebbesi l’interno di queila cupola, che tor-
reggià sopra i colii diRoma, e a cui il ri-
manente delia fabbrica serve come di ac-
compagnamento, e di base ; ed ora chi en-
tra in chiesa si rimane tutto sorpreso di
averla perduta di vista, si mette a cercar-
la non senza noja, e gli convien fare di
molti passi per iscopriria. Mi sovviene, che
racconta ii Malvasia avere udito più volte
dire al Mitelli e al Colonna, coine dello
avere dipinto in Roma la sala del paiagio
Spada ne avriano voluto essere digiuni . So-
no corsi in quell’opera ta-li errori, diceano
eglino, in ragione di buona architettura e
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