Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 249
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0257
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l’ Àrchitettura. 2^9

nero facilmente trasmutando nei bastoni
nei cavetti nelle fascie, e negli altri mem-
bri che adornano le basi. Ii che pare con-
fermato da quanto riferisce il Pococke neb
la sua descrizione o sia viaggio d’Egitto.
Quelle membrature e divisioni, che si scor-
gono nelle basi lavorate da’Greci, non si
veggono per niente nelle basi degli Egizj%
che sono per noi i prirni padri dell’archi-
tettura .

Questa mia opinione varrà quanto può :
varrà alrneno quanto quelle sentenze, che
furono proposte dagli autori intorno alla si-
gniiicazione o sia origine delle campanelle
nel dorico . Secondo il Serlio rappresenta-
no chiodi confitti nell’architrave; e altret-
tante gocciole d’acqua secondo il Barbaro,
che seendono giù per gli triglifi. In ve-
rità non pare egli di udire, pace tanto-*
rum vìrorum, la celebre etimologia di al-
fana, o queH’antica di stella quasi stilla
lucis .

Ella continui, signor Marchese, a favo-
rir le cose mie, che da un tanto conosci-
iore, come ella è, non altro posson rice-

vere
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