Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 252
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aSa Lettere sopra

curvatura, che fa la colonna così alFimoj,
come al sommo scapo ; non sapendo que-
sti, che tale yeramente è la denominazion
sua, corae quella che viene dal greco, e
che suona nel nostro volgare cavo curvo
per appunto. Fu egli indotto in errore dallr
autorità delPalladio, che chiama cimbia ii
listello, che è dappresso a tal curvatura;
nel che, sia detto con pace, erra certamen-
te quel grandissimo autore .

Bensl credo, che non s’ahbiano per ar-
ventura tutto il torto quei Bolognesi, a' qua-
li non piace ch' ella tassi la patria loro, co-
me amatrice delle licenze nell’architettura
sino dal buon secolo. JN"on pare a loro, ch©
ciò sia provato abbastanza da quel luogo cha

ella adduce del Serlio. In fatti io stimo,

\

che il Sérlio nel proemio del libro delle
porte intenda parlare della Francia, dove
egli allora dimorava e dove morì, e non
di Bologna sua patria. Ella vedrà; e forse
che a ben chiarire tal punto le potrà dar
lume anche ciò che scrisse del Seriio quell*
onorato uomo di lettere il signor Apostolo
Zeno nelle note alìa Biblioteca del Fonta-
nini .

Io
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