Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 256
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a56 Lettere somA

dubbio: ed ella poi con le savie sue paro*
ìe potrà ineglio di quahmque altro disvestir-
rnene. L' ornato del portone del palazzo
pubblico di Bologna ha nel primo ordine
il dorico_, e di qua e di là dalBarcone Iiav-
vi due colonne appajate. Galeazzo Alessi,
che ne fu l’architetto, avvertendo all’er*
rore commessó da Pellegrino Tibaldi nel
cortile dello Instituto, non ha già egli fat-
to le inetope disuguali, jna esse sono tut-
te eguali tra loro: il che ho io fatto veri-
ficare con le misure e con le seste, non
confìdando io di aver l’occhio di un Mi-
chelagnolo. Ma che? per ischivar l'errore
cominesso dal Tibaldi, ha preso una gran-
dissima licenza. II zoforo o il fregio lo ha
dato assai più alto che non converrebbe.
Stando alla pratlca del Palladio, che in que-
slo particolare si conforma alle proporzio-
ni prescritte dal Yignola, l’altezza di esso
fregio ie eccede quasi del quinto del dia-
metro della colonna; e con tutto questo
ajuto non è ancora così alto, che le me-
tope tornino quadre. Esse hanno ventuna
once di Iunghezza, e venti solamente di
altezza. Ben è vero, che una così leggeri

dis-
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