Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 261
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xf Architeìtura. 261

AL MEDESIMO

A VENEZIA,

Bologna 1^. aprile iy5g.

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L aoppo stitici a lei dunque sembrano es-
ser coloro , che neir architettura non vor-
rebbono ornamento niuno, che non abbia
il suo perchè, e sostengono che necessario
ha da essere ogni cosa. Elia in contrario
è del medesimo sentimento con Cicerone;
che il fastigio del tempio di Giove capito-
lino saria stafco bello, ancorchè posto al di
su delle nuvole, dove non ci è pericolo
che piova, Io per me le confesso, che so-
pra le nuvole in luogo di un fastigio avrei
ainato meglio un bel terrazzo. Ma non è
già per questo, che io abbracciare volessi in.
tutto e per tutto il sistema di cotesti rigo-
risti. Yolere che ogni cosa che è in rap-
presentazione sia anche veramente in fun-
zione y come e’ si esprimono, è un voler
troppo. Quale può mai esser la funzione
dei fogliami del capitello corintio, delle vo-

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