Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 262
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0270
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lute del jonico, delle canalature delle co-
lonne, degli animali, é di simili altre co-
se solite scolpirsi nel zoforo? Si vorranno
adunque sbandire da uri ben inteso edifizioj
perchè nulla sostengono, nulla rinforzano,
perchè non sono di un’assoluta necessità?
I panni nella pittura hanno da graziOsameri-
te vestir le figure, e da mostrare insieme
la persona, il nudo che vi è softo : così gli
ernamenti nell’architettura hanno da abbel-
lire la fabbrica, e mostrare insieme le par-
ti essenziali, la ossatura di essa. E a quel
modo che è permesso nei panni un qual-
che svolazzo, una qualche ammaccatura,
un qualche soprappiù; lo stesso direm noi
degli ornameuti nelle fabbriche. Non sarà
riiai da condannarsi licetitia suvvpta puden~
ter.

Bensì pare che sieno da condannarsi senz*
appello quegli ornamenti, che mostrano la
cosa tutt’altra dà quello che di sua natura
avrebbe da essere. II Palladio per esempio
riprova l’abùso, e non ha torto, di fare i
frontespizj delle porte delle fìnestre e del-
le logge spezzati nel mezzo; non ci essen-
do cosa, dic’egli, più contraria alla ragio-
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