Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 263
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0271
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l’ÀRCHITETTUIìA.

ne, quanto spezzar quella parte che ha da
difendere gli abitanti e quelli ch’ entrana
in casa dalle piogge dalle nevi dalla gran-
dine : con che è da credere volesse morder
Michelagnolo, che prese di simili licenzei
e uscì talvolta di sotto alle buone regole.
Mi va ora per la mente la cornice, e me-
desimamente la doriea, posta per ornamen-
to sopra le caminate anche da architetti di
grido. Yi ha nulla di piu assurdo che por-
re triglifi, cioè fìnger travi e mostrarne le
teste colà, dove se realmente ci fossero avreb-
bono da ardere, e rovinerebbe la fabbrica?
Ella ben si sovverrà del pavimento del fa-
moso tempio di santa Giustina, che è in
Padova. Con la intarsiatura di differenti pie-
tre, qua vi sono rappresentati dei cubi, là
de'pezzi di legno incrociati insieme, e tan-
to al naturale, che in camminando quasì
uno prende guardia di non intopparvi den-
tro e andare à gambe levate. Vi hanno fat-
to con molt’arte e con più dispendio ap-
parir quello, che, se ci fosse veramente,
si vorrebbe levar via.

Neìle facciate dìpoi delle chiese viene
comunemente praticata da grandissimi mae-
Pt 4 stri
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