Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 268
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0276
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a68 L E T T E R E SOPft A

fizio, clie sormonta a meglio cli cento pie-
di, ha creduto da prima doyer recedere da
tal regola: dico da prima; poicliè si yecle
esseryi pur rientrato iu due altri disegni
fatti per questa medesima chiesa. Oltre a
talenoyità, un’altracosa ella ayyertirà sen-
za dubbio in questo disegno, ed è, che Ia
c.ornice del priino ordine è rotta dal fasti-
gio delìa porta di mezzo, e l’architrave
della medesima porta è rotto dall’arcone
che volta sopra gli stipiti, che sono di cpia
e di là dalla luce cli essa. II che divenne
necessario forse, per essergli stato prescrit-
to di dover del vecchio conservare almeno
la porta tal qual era. Dove egli potè cono-
scere aprova, ciò che nota egli medesimo,
coine spesse volte fa bisogno als architetto
accomodarsi più alla volontà di coloro clie
spendono, che a c|uello che si dovrebbe os-
servare. Degno ancora di ayvertenza ella
troverà Fessere stato dal Palladio posto in
opera nel primo ordine lo stesso fregio do-
rico, di cui si è servito nel chiostro della
Carità. E la cartuccia annessa al disegno,
in cui sono le correzioni ch’egli vi ha fat-
te, e in sulla medesima scala, mostra, che

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