Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 270
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0278
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2.J0 Lettere sopra

di cui servivasi nelie brevi notarelle, di che
accompagnava i suoi schizzi. Ma'quello che
lio particoiarmente notato in questi disegni,
sono le statue e i bassirilievi fatti di sua
mano : ii che si conosce a un certo gusto
che sente deli’antico, di cui egii fu tanto
studioso; e a una certa timidità altresì nel
contornar le hgure, che è proprio di chi
non è per professione iigurista. Se non er»
ro, mi pare ch’ elle tengano alquanto del
fare di Federigo Zucchero : ed è ben na-
turale, che sotto di lui, ch’ era si grande
amicosuo, come riferisce il Yasari, ch’egli
adoperò in alcune cose sue, e ritenne lun-
go tempo appresse di sè, egli si desse sc
disegnar la hgura quanto bastava, per non
avere nelle statue, che gli occorressero ad
ornare i suoi disegnì, a mendicar l’ajuto
dell’altrui mano .

II quarto ed ultimo disegno è ombrato
di acquarella , assai più ricercato in ogni
sua parte, e Enito degli altri. In questo ha
eonservato l’ ordine da basso alla gotica, qua»
le era fabbricato di già, introducendovi so-
lamente alcuni pilastri corintj di qua e di
là dalle porte co’fastigj che fanno loro- co-

ro-
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