Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 277
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0285
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L* ÀRCHITÉTTUBA.

sìa di essa. Sarebbe a ciò fare necessario
nn nomo di buon gusto, così per la scelta
di ciò che fosse degno delle viste del pub-
blico, come per non dare, volendo riferi->
re ogni cosa, in quelle minutezze e in quel-
le lungaggini, per cui a’giorni nostri la sto-
ria di un convento è più voluminosa, che
non era altre volte la storia di una monar-
chia. Sarebbe una tal’ opera di assai jnag-
gior proHtto per gli architetti, che non so-
no per li pittori quegl’intagH, che fannosi
tutto giorno dei quadri antichi. Sogliono
essere così sconcj > che fanno disonore a’
maestri che gli dipinsero> fanno pietà agl’
intendenti che gli veggono, e non possono
che indurre in errore i giovani che gli stu»
diassero. Laddove un tale intaglio potreb-
be assai facilmente riuscire lodevol cosa,
non altro finaimente domandando ie stam-
pe d’architettura, che diligenza ed esattez-
za; e riuscirebbe insieme molto utile, co-
me quello che mostrerebbe in una occhia-
ta i varj pensieri di tanti eccellenti uomi-
ni nel medesimo soggetto, e in un sogget-
to per sè difficilissimo, quale si è raccor»
dare il nuovo col vecchio. Per ciò appun-

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