Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 8) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-8]

Seite: 281
DOI Seite: 10.11588/diglit.28028#0289
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facsimile
i’ Architettttra. 281
brica sono bellissime, i membri principali
camminano senza rompimento, gli orna-
menti sono in lor nicchio , e campeggian
bene nei netto, ogni cosa è in armonia,
l’edifìzio in sojmma spira per ogni parte de-
coro grandezza maestà. Ella ha pur fatto
il bell’uso della invenzione del coro di san
Giorgio di Venezia per formarne la cap-
pella maggiore, che è, come si conviene,
la più ornata parte deila fabbrica .

Due opposizioni sento che vi fanno que-
sti virtuosi, che hanno il grido di elegan~
tes formarum cestimatores; l’una, che trop-
po aìto sia ii tamburo della cupola con quel
suo basainento rispetto al portico che è sot-
to; Faltra che il frontespizio, che è sopra
le tre arcate di mezzo di esso portico, tor-
ni convesso non in un piano, che e’stima-
no troppo gran licenza.

Per me non so vedere ch’essa sia così
grande da non potersi computare agevol-
jnente. Se si fanno delle arcate nel con-
cavo di un tempio, come sono pur quelle
del Panteon, se si lascia correre una cor-
nice e girare in convesso sopra un portico
tondo quale è il suo; perchè non si vorrà
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